Postato 7 mesi fa

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all’odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell’esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l’ultimo bicchiere l’ultima visione
un tramonto solitario l’inchino e poi il sipario
tra l’attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

Niccolò Fabi “Costruire”
Postato 8 mesi fa

Bellissima :)

(Fonte: jennyonthetwennys)

Postato 8 mesi fa

Scorpione ascendente Vergine

Premetto che non capisco una mazzafionda di astrologia, astronomia, pianeti, ecc… Il massimo a cui mi sono sempre spinta è stato comprendere il significato della rivoluzione copernicana XD
Se in una notte stellata mi si indica il grande e il piccolo carro io neanche riesco a vederlo, e non perché sono orba, ma perché proprio non ce la posso fare :P

Detto questo, ieri dopo un ennesimo richiamo al cosiddetto “quadro astrale”, ho curiosato un po’ nel mio, e ovviamente, non ci ho capito niente :P
Ho scoperto però che sono Scorpione ascendente Vergine, e con grande veemenza la mia dolce metà ci ha tenuto a rimarcare che ho Venere in Scorpione (ecco perché pensavo di essere anche ascendente Scorpione), in un mix di critica, sarcasmo e orgoglio :P MAH?!

Quello che so è che ho trovato una descrizione che mi ha fatto un po’ paura, dato che di solito reputo queste cose sempre un po’ relative…

Sei una persona precisa, attenta ai dettagli, molto analitica e intelligente. Ti piace esaminare con scrupolo la realtà che ti circonda. Hai un atteggiamento riservato, cauto, e non ti apri con facilità all’esterno.

In famiglia però sanno di poter contare su di te: fondamentalmente sei una persona pratica, con i piedi per terra, eccessi emotivi e di rabbia a parte.

La tua mente analitica arriva in profondità e di solito comprendi al volo chi ti circonda. Nonostante la tua “saggezza” però, spesso finisci in situazioni conflittuali, a causa di gente che approfitta della tua disponibilità e della tua voglia di renderti utile. 

In amore soprattutto non vivi situazioni semplici. Sei molto passionale, e hai una sensualità poco appariscente, ma che va a segno.

Il tuo ideale sarebbe un partner che ti accetti integralmente, con il quale fonderti in un abbraccio totale, che comprenda anima, cuore e corpo!

La tua concretezza e la tua determinazione trovano applicazione soprattutto nel lavoro. Non sei una persona che sgomita per farsi notare, preferisci che a parlare siano i fatti e detesti l’approssimazione e l’imprecisione.

Ti irrita vedere gente che si impegna poco e male, o che si vanta di risultati che non ha conseguito o ha conseguito tramite scorciatoie.

È nell’attività professionale che hai modo di impiegare le tue energie e le tue risorse, con metodo e intelligenza, con ordine e prudenza.

Non ti tiri indietro mai di fronte a nulla e sei capace di risolvere situazioni complesse, usando la tua mente analitica e intuitiva nello stesso tempo.

Cazzo, va approfondito sto quadro astrale :P

Postato 10 mesi fa
Reflection #1 on Flickr.Che meraviglia Lisboa..

Reflection #1 on Flickr.

Che meraviglia Lisboa..

Postato 10 mesi fa

Love love love

Postato 10 mesi fa
Eidfjord on Flickr.Memories of Norway by car, two summers ago…

Eidfjord on Flickr.

Memories of Norway by car, two summers ago…

Postato 10 mesi fa

katewalsh:

Bringing out the ol’ cat lady again for National Cat Day. Please take a moment to appreciate this incredibly serious and meaningful holiday. 

Ahahahahah MITICA!

Postato 10 mesi fa

Goodbye Lou Reed…

E se sei bisessuale, che non te lo famo un colpetto d’elettroshock? Dai, che magari ti passa!

Postato 10 mesi fa

La scena più bella di Skins… <3

Postato 10 mesi fa

La vie d’Adèle / Blue is the warmest color

image

Ho appena letto la recensione di Serena Nannelli e devo dire che la condivido molto:

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/vita-adele-film-che-fa-discutere-962009.html

E’ uscito in questi giorni al cinema il vincitore della Palma d’oro a Cannes, quel “La vita di Adele” tratto molto liberamente dalla graphic novel “Il blu è un colore caldo” di Julie Maroh, che racconta lo sfaccettato e cruciale passaggio dall’adolescenza all’età adulta attraverso una protagonista che si scopre predisposta all’omosessualità e vive un’importante storia d’amore. Il regista, Abdellatif Kechiche, costruisce un film che rifugge la concisione narrativa e trasuda vita vera grazie ad un realismo ipnotizzante.

Adele (Adele Exarchopoulos) ha quindici anni e frequenta un coetaneo molto carino, ma non è felice. Un giorno però le accade di incrociare lo sguardo di una ragazza dai capelli blu, Emma (Lea Seydoux); quell’istante folgorante ha da subito i connotati di uno spartiacque esistenziale tra un prima e un dopo.

Per questo credo che in italiano abbiano messo il sottotitolo “Capitolo 1&2”, anche se a mio avviso potevano pure risparmiarcelo…

Adele ha il coraggio, l’istinto e l’ardore interiore di cogliere quel dono e privilegio e non si chiede a cosa porterà. Prende da quel sentimento tutto ciò che le serve per maturare e formarsi come individuo. Quando poi sperimenterà la separazione, imparerà la lezione più dolorosa, ossia che ci sono cose nella vita che non si superano davvero mai e alle quali si sopravvive soltanto. Quella tra la piccola borghese Adele e la raffinata artista Emma non è solo una storia d’amore, ma l’incontro di due mondi distanti che confluiscono nel magma dell’intesa fisica e spirituale tra due persone. Il film chiede allo spettatore una disponibilità totale, viscerale, perché annulla la sua distanza non solo dallo schermo ma dai corpi e dai volti dei protagonisti. Le lunghe scene fatte di primissimi piani ci inglobano quasi fisicamente in una vita che, pur nelle sue peculiarità, è comune a quella di tutti laddove è fatta di sorrisi, lacrime, piacere, dolore. Per tre ore si sta sospesi a pochi centimetri dalle labbra sempre dischiuse di Adele, anchequando mastica a bocca aperta o le cola il naso. Gioco forza entriamo davvero in intimità con questa ragazza che ci dice tutto anche quando tace, grazie alle microespressioni del volto colte in tempo reale dalla cinepresa, e scivoliamo nella sensazione di sentire attraverso i suoi sensi. Siamo ad un passo da lei anche nella storia d’amore che vive con Emma. Siamo lì quando i loro volti si toccano nel sole attraverso le labbra e viviamo l’espressione tangibile della loro passione nascente. Ma, a un certo punto, l’impostazione realistica del girato diventa di colpo da maggior pregio del film a suo peggior difetto, perché ci catapulta di fronte a ripetuti e lunghi amplessi saffici, visivamente espliciti come mai si era visto al cinema prima d’ora. Il regista ci mostra movimenti ora animaleschi, ora meccanici e compiuti in diverse posizioni, con cruda dovizia di dettagli anatomici. E’ vero che, data la bellezza delle attrici coinvolte, questi grovigli corporei conservano qualcosa di statuario, ma rimane l’impressione di una spudoratezza visiva forzata. Che la carnalità sia l’elemento chiave della relazione tra Adele e Emma, si poteva evincere in altri modi. Il loro Nirvana nasce non solo dal sesso ma dalla capacità di godere l’istante presente con totalità, come quando si rapportano al cibo, all’arte, alla bellezza e, nella condivisione a due, dimenticano ogni altra cosa. Sarebbe un errore pensare di assistere a un film con tematiche omosessuali; in realtà a essere rappresentata è l’universalità di certe esperienze interiori che compongono il cammino amoroso. Si tratta di una pellicola discutibile per più motivi, ma è indubbio che abbia una sua forza nelle due meravigliose attrici che, più che interpretare un personaggio, generosamente lo diventano, con un’abnegazione che genera commosso sconcerto.

Ho evidenziato delle frasi che descrivono esattamente cosa ho pensato vedendo il film. Quello che aggiungerei è che le due attrici sono state veramente eccezionali, e che il regista ha voluto mettere in evidenza spasmodica una voluttà e un godimento che non si denota solo dalle scene di sesso, ma dalle espressioni linguistiche e dalle inquadrature forzate nelle scene in cui si mangia, che ti portano in qualche modo a focalizzarti più su quelle bocche che si muovono e masticano piuttosto che sulle cose che i protagonisti stanno dicendo.

Due sono le domande a cui non riesco a dare risposta:

1) che cavolo sono quelle orrende sculacciate che si danno nelle scene di sesso? Sono indecenti, mi hanno messa in difficoltà al cinema, fortemente in imbarazzo.

2) perché lei non si asciuga mai quel cazzo di mocciolo? E’ stato una tortura :P